L'EDITORIALE

iPhone Duo: l’ambizioso “foldable” di Apple si scontra con la realtà della catena di montaggio

iPhone Duo: l’ambizioso “foldable” di Apple si scontra con la realtà della catena di montaggio

Il 2026 doveva essere l'anno della consacrazione definitiva per gli smartphone pieghevoli, grazie all'ingresso di Apple in un mercato finora dominato dai...

Pubblicata 04/11/2026 alle 13:17

Il 2026 doveva essere l’anno della consacrazione definitiva per gli smartphone pieghevoli, grazie all’ingresso di Apple in un mercato finora dominato dai competitor coreani. Tuttavia, il lancio dell’iPhone Duo si sta trasformando in un banco di prova durissimo per la logistica di Cupertino. Nonostante l’entusiasmo dei primi recensori, la realtà dei fatti emersa dall’ultima conferenza sui risultati finanziari dipinge un quadro preoccupante per chi sperava di trovare l’innovativo dispositivo sotto l’albero di Natale.

Il Chief Operating Officer di Apple, Sabih Khan, ha gelato le aspettative degli investitori e dei consumatori ammettendo che l’azienda non è in grado di prevedere quando l’offerta riuscirà finalmente a pareggiare l’immensa domanda. La situazione è critica: chi non ha effettuato il preordine nelle prime ore del lancio si trova oggi di fronte a tempi di spedizione che scivolano inesorabilmente verso il 2027. È un evento raro per un’azienda che ha costruito la propria fortuna su una gestione della catena di montaggio quasi maniacale e impeccabile.

Le cause di questo stallo sono molteplici e sistemiche. Da un lato, il costo dei chip di memoria è lievitato a causa della voracità del settore dell’intelligenza artificiale, che sta assorbendo gran parte della produzione globale di semiconduttori. Dall’altro, la complessità costruttiva dell’iPhone Duo — che fa largo uso di titanio e componenti meccaniche sofisticate — ha creato colli di bottiglia imprevisti. Il CEO John Ternus ha confermato l’intenzione di rafforzare la partnership con Perryman, fornitore strategico del metallo, ma i benefici di tale mossa non saranno immediati.

Oltre ai problemi di disponibilità, si stagliano all’orizzonte i primi dubbi sulla solidità del prodotto. Le segnalazioni di display incrinati dopo pochi giorni di utilizzo stanno alimentando un dibattito acceso sulla maturità tecnologica della proposta Apple. Sebbene l’azienda parli di una risposta del pubblico “straordinaria”, queste incertezze strutturali, unite al prezzo di listino più alto mai fissato per un iPhone, stanno spingendo molti potenziali acquirenti a guardarsi intorno.

Chi ne sta beneficiando è, prevedibilmente, Samsung. I dati che arrivano dalla Corea indicano un balzo del 20% nelle vendite del Galaxy Z Fold 8 proprio in concomitanza con i ritardi di Apple. Il messaggio del mercato è chiaro: la fedeltà al marchio ha un limite, specialmente quando la concorrenza offre prodotti pronti alla consegna e tecnologicamente collaudati. Per Apple, la sfida del 2027 non sarà solo consegnare i dispositivi venduti, ma riconquistare la fiducia di chi, stanco di aspettare, ha deciso di cambiare ecosistema.