L'EDITORIALE

Battuta d’arresto a Ningbo: Errani e Paolini rimandano l’appuntamento con il pass per Riad

Battuta d’arresto a Ningbo: Errani e Paolini rimandano l’appuntamento con il pass per Riad

La trasferta asiatica si tinge di amarezza per il duo azzurro composto da Sara Errani e Jasmine Paolini . Nel cuore della metropoli dello Zhejiang, il cemento...

Pubblicata 21/10/2026 alle 11:27

La trasferta asiatica si tinge di amarezza per il duo azzurro composto da Sara Errani e Jasmine Paolini. Nel cuore della metropoli dello Zhejiang, il cemento del Ningbo Open — torneo di categoria WTA 500 — ha riservato una sgradita sorpresa alle campionesse olimpiche, eliminate già al turno d’esordio. Un risultato che pesa non solo per l’andamento del torneo cinese, ma soprattutto per la rincorsa verso le WTA Finals, l’appuntamento di fine stagione che riunisce le migliori otto coppie del mondo.

Il match contro la spagnola Cristina Bucsa e la statunitense Nicole Melichar-Martinez, accreditate della prima testa di serie nel tabellone, si è concluso con il punteggio di 7-5 6-3 in poco più di novanta minuti di gioco. Eppure, l’avvio di gara aveva lasciato presagire un esito ben diverso. Le azzurre erano entrate in campo con la giusta determinazione, riuscendo a portarsi avanti per 4-2 nel primo parziale grazie a una gestione tattica ordinata e alla solita sapienza tecnica di Errani. Tuttavia, quel vantaggio iniziale si è rivelato un fuoco di paglia: la reazione delle avversarie è stata veemente, portando a un parziale ribaltamento che ha consegnato il set alle favorite del seeding.

A fare la differenza è stata soprattutto la solidità a rete di Nicole Melichar-Martinez. L’americana, che curiosamente in questa stagione ha condiviso il campo proprio con Sara Errani raggiungendo le finali di Berlino e Toronto, ha interpretato il ruolo di “invalicabile ostacolo” nei pressi della rete, neutralizzando i tentativi di passante delle italiane. Dall’altra parte, Jasmine Paolini ha vissuto una giornata complicata sotto il profilo dell’accuratezza: il suo diritto, solitamente arma letale e fonte di sicurezza, è apparso insolitamente falloso, regalando punti preziosi alle rivali nei momenti decisivi della sfida.

Cristina Bucsa, campionessa uscente a Ningbo, ha confermato il suo ottimo feeling con i campi del parco internazionale dello sport di Yinzhou, offrendo una prestazione costante che ha permesso alla coppia iberico-americana di gestire senza troppi affanni anche il secondo set. Mentre Bucsa e Melichar-Martinez — già matematicamente qualificate per le Finals — avanzano verso il secondo turno dove troveranno Fernandez e Kostyuk, per Errani e Paolini si apre una fase di riflessione.

Attualmente occupano la nona posizione nella Race to Riyadh, appena fuori dalla zona che garantisce l’accesso diretto al gran finale stagionale. Sebbene il distacco dalle dirette concorrenti rimanga colmabile, questo stop prematuro complica i piani dello staff tecnico azzurro. La coppia italiana dovrà ora ricaricare le pile e cercare punti pesanti nei prossimi impegni agonistici per evitare che il sogno di chiudere in bellezza un 2024 già leggendario sfumi proprio sul traguardo. La strada verso l’Arabia Saudita resta aperta, ma il margine d’errore si è drasticamente ridotto.