Nascosta tra i capannoni industriali di Altavilla Vicentina, lontano dai riflettori della cronaca mondana ma al centro dei sogni di milioni di persone, sorge una vera e propria fabbrica delle emozioni. È qui che ha sede la Zamperla, un’eccellenza del Made in Italy che da oltre sessant’anni trasforma l’acciaio e la tecnologia in pura adrenalina. Dai parchi Disney agli Universal Studios, non esiste angolo del pianeta dove un bambino (o un adulto) non abbia provato il brivido di una creazione nata dall’ingegno vicentino.
Entrare negli stabilimenti dell’azienda significa immergersi in un dualismo affascinante. Da un lato c’è la precisione millimetrica dell’ingegneria estrema, dove team di progettisti calcolano forze G, carichi strutturali e consumi energetici monumentali. Basti pensare alle moderne montagne russe a lancio magnetico, capaci di assorbire picchi di potenza paragonabili a quelli di una piccola città. Dall’altro, emerge l’anima artigiana: ogni carrozza, ogni guscio scenografico, viene modellato e dipinto a mano da artisti che trasformano la fredda vetroresina in creature fantastiche, navicelle spaziali o animali leggendari. È quello che in azienda chiamano con orgoglio il “vestito” della giostra, l’elemento magico che nasconde la complessità meccanica per lasciare spazio alla fantasia.
La storia di questa realtà è un classico esempio di lungimiranza imprenditoriale italiana. Tutto ebbe inizio con l’intuizione del nonno dell’attuale CEO, Antonio Zamperla, che partendo dalla costruzione di semplici piste di go-kart itineranti ha gettato le basi per un impero globale. La vera svolta internazionale arrivò nel 1988, quando l’azienda fu scelta per realizzare gran parte delle attrazioni inaugurali di Euro Disney a Parigi. Da quel momento, il marchio Zamperla è diventato sinonimo di affidabilità e innovazione, arrivando oggi a gestire dieci sedi mondiali e a esportare la quasi totalità della produzione.
Ma il futuro della giostra non è fatto solo di velocità e altezze vertiginose. La nuova frontiera è quella della tecnologia invisibile. Grazie all’integrazione di sistemi di Edge Computing e sensori IoT, le macchine moderne sono in grado di “parlare” con i tecnici, fornendo dati in tempo reale sul loro stato di salute e permettendo interventi di manutenzione predittiva che garantiscono standard di sicurezza elevatissimi.
Oltre alla tecnologia, Zamperla sta portando avanti una battaglia etica fondamentale: quella della giostra inclusiva. L’obiettivo è abbattere le barriere architettoniche nel mondo del divertimento, progettando attrazioni che permettano anche a persone con disabilità motorie di vivere le stesse sensazioni di volo e velocità dei loro compagni di avventura. Un esempio è la torre interattiva Wings, dove le sedie a rotelle diventano parte integrante dell’esperienza.
In un mondo che corre veloce, la sfida di Zamperla resta quella di restare sospesi tra la fisica più rigorosa e la poesia del gioco. Perché, nonostante i calcoli complessi e i banchi di motori elettrici, il successo di una creazione si misura ancora con il più semplice dei parametri: la quantità di sorrisi che riesce a strappare a chi, per qualche minuto, decide di staccare i piedi da terra.