L'EDITORIALE

Emmy Awards 2026: Mariska Hargitay guida una notte di stelle tra conferme e rivoluzioni

Emmy Awards 2026: Mariska Hargitay guida una notte di stelle tra conferme e rivoluzioni

Il sipario di Hollywood si alza nuovamente per celebrare l'eccellenza della televisione statunitense. La 78esima edizione degli Emmy Awards , che si terrà...

Pubblicata 13/09/2026 alle 11:37

Il sipario di Hollywood si alza nuovamente per celebrare l’eccellenza della televisione statunitense. La 78esima edizione degli Emmy Awards, che si terrà lunedì sera al Peacock Theatre di Los Angeles, si preannuncia come un evento di transizione e, al contempo, di grandi conferme. A fare gli onori di casa sarà Mariska Hargitay, volto iconico del piccolo schermo e reduce da un successo personale molto intimo: la vittoria nei premi tecnici per il documentario sulla madre, Jayne Mansfield. Per il pubblico italiano, l’appuntamento è fissato nella notte tra lunedì e martedì su Sky e NOW, con il red carpet che aprirà le danze all’una di notte.

Al centro della scena, la categoria dei drama vede un favorito d’eccezione: “The Pitt”. Il medical drama targato HBO Max sembra pronto a bissare il successo dello scorso anno. Con ben 25 nomination all’attivo, la serie guidata da Noah Wyle punta a consolidare la sua egemonia. Wyle, nel ruolo del dottor Robby, è l’uomo da battere nella categoria miglior attore protagonista, anche se la concorrenza è feroce e include nomi del calibro di Gary Oldman e Mark Ruffalo. La solidità narrativa di questa produzione sembra aver convinto i 27 mila giurati della Television Academy, che potrebbero premiare nuovamente anche Katherine LaNasa per la sua interpretazione dell’infermiera caposala.

Se nel dramma si respira aria di continuità, la sezione comedy promette scintille e potenziali ribaltoni. “Widow’s Bay”, la serie horror-comedy di AppleTv, arriva ai blocchi di partenza con l’ambizione di infrangere ogni record. Con 15 candidature e un Matthew Rhys in stato di grazia, la serie insidia seriamente l’ultima stagione di “Hacks”. Quest’ultima, nonostante le 24 nomination, rischia di veder sfumare il premio principale, affidandosi quasi esclusivamente al talento di Jean Smart. Per l’interprete di Deborah Vance potrebbe arrivare l’ottavo Emmy, ma l’ombra di Lisa Kudrow — tornata alla ribalta con “The Comeback” — rende la sfida per la miglior attrice protagonista una delle più incerte della serata.

Il comparto delle miniserie sembra invece orientato verso una direzione chiara: la seconda stagione dell’antologia Netflix “Beef”. Grazie alle interpretazioni di Oscar Isaac e Carey Mulligan, la produzione si candida a dominare la categoria, superando la concorrenza di titoli come “DTF St. Louis”. È la conferma di come il formato antologico continui a essere il terreno preferito per le grandi star del cinema prestate al piccolo schermo.

Infine, l’edizione di quest’anno passerà alla storia per una rivoluzione nel sistema di voto dei Talk Show. L’abbandono della scelta singola a favore di una soglia di approvazione minima potrebbe portare a una vittoria ex aequo senza precedenti. Stephen Colbert, che ha recentemente chiuso il suo ciclo televisivo, e Jimmy Kimmel, reduce da un’annata particolarmente combattiva sul fronte politico, potrebbero trovarsi a condividere il gradino più alto del podio. Una novità che riflette la volontà dell’Academy di premiare la qualità diffusa piuttosto che un unico dominatore assoluto.